Nella seconda di ritorno la VIRTUS MAJNA riassapora il gusto amaro della sconfitta perdendo 6 a 3 a Casalbordino contro lo Sporting Pollutri e interrompendo una striscia positiva che durava da oltre un mese. Il divario di oltre 20 punti in classifica tra le due compagini non si è percepito tanto nella costruzione del gioco, ma lo si è avvertito soprattutto nella cattiveria sotto-porta: troppo molli e imprecisi noi, cinici e puntuali loro. Così, i molti spettatori della piccola, piccolissima palestra dell’ ITC hanno assistito a una gara sempre equilibrata e incerta almeno fino agli ultimi 15 minuti. Sì, perché i ragazzi di mister Carletti hanno tenuto botta ai locali senza nessun timore, chiudendo il primo tempo sull’ 1 a 1, grazie a falco Desiderio che pareggia il momentaneo svantaggio su assist al bacio di furio Bruno. Nella ripresa, poi, dopo un black-out su corner che ha provocato il 2 a 1 locale, è l’ altro gemello del gol, bum bum Lorito, a riportare in pari i villamagnesi. Sembra un buon momento per la squadra del giulivo e aberrante presidente Masciulli, che con i ferri da stiro di capitan uncino Di Labio sfiora addirittura il vantaggio; in realtà, è l’ inizio di una fase buia che porterà lo Sporting Pollutri avanti fino al 5 a 2. La verve ritrovata di fantasia Alleva e il pragmatismo di martello Pipino permettono a Desiderio di accorciare di nuovo le distanze, ma è solo una flebile illusione, spazzata via dal definitivo 6 a 3 della formazione casalinga, su cui pellicano Peca può poco o nulla. E va bene, abbiamo perso, è vero, ma resta il fatto che abbiamo disputato una buona prestazione: bisogna migliorare e guarire alcune lacune, soprattutto sulle palle da fermo, se vogliamo avere delle speranze in questa parte del calendario dove capitano in successione le prime 3 della classe (dopo lo Sporting Pollutri, infatti sabato prossimo, a Bucchianico, sarà il turno dell’ Alvir, quindi, a seguire, gli Scorpions a Chieti il 4 Febbraio). Un’ ultima nota, non polemica, per carità, sull’ orario di questa gara. Con molta signorilità abbiamo accettato un posticipo (prima alle 18.00, poi alle 17.00, infine alle 16.30), causa un fantomatico “congresso” (o qualcosa del genere, ma di cui, francamente, non abbiamo notato traccia al nostro arrivo, poco dopo le 15.00), che all’ andata, a parte inverse, ci è stato “gentilmente” negato (e anche in quel caso si trattava di spostare la gara dalle 15.00 alle 16.00). Per molti, magari per i nostri avversari, potremmo essere dei “fessi”, ma a me piace camminare a testa alta, convinto che il destino non dimentica mai e, alla fine, darà il giusto peso a tutto…